ideato e scritto da
Giorgio Monte e Manuel Buttus
con
Manuel Buttus e Giorgio Monte
regia di
Giorgio Monte
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Due maschi
single.
Due maschi single di necessità.
Che abitano in una impeccabile e asettica garçonniere hi-tech.
E un misterioso “cullo”.
Un neonato. Novella creatura.
Che un giorno arriva come un pacco.
A sorpresa, inspiegabilmente.
Ed è subito caos nella consolidata routine di questi due maschi
rigorosamente “baby-free”.
Che fare?
Tenerlo o sbarazzarsi dell’ingombrante fardello?
Si può pensare che quei due possano trasformarsi in “mammi”?
Notti in bianco passate a riaddormentare il pupo?
Biberon da sterilizzare e pannolini da cambiare?
Sembra impossibile.
E invece qualcosa succede.
Dopo una serie di vicissitudini, la “strana coppia” che non
aspettava nessuno e che si ritrova con qualcuno che arriva, finirà
con il credere che con questo “cullo” il destino – o
Dio o quel che è – ha proprio bussato alla loro porta!
Allora il “cullo” potrebbe salvarli.
Può salvarli. Diventa il Salvatore.
Di più: diventa un collante che serve per riparare un rapporto
abitudinario e usurato, una famiglia, un riscatto sociale, un’integrazione
nel mondo degli altri, qualcosa in cui credere, un nuovo dio assiso –
pronto ad assisterli –, una redenzione.
Ed ecco che i due diventano così involontariamente comici nell’essere
così pronti a rivedersi e a proiettarsi e a credere nella nuova
creatura.
Due uomini e un cullo è la risposta del teatrino del Rifo a questi
tempi di convivenze per solitudine, di Dico o Pacs “scomparsi”,
di coppie di fatto senza diritti, di matrimoni multietnici tabù,
di unioni gay “scomunicate”, di figli nati dentro e fuori
dal matrimonio, di bambini concepiti naturalmente e di nuove creature
figlie della fecondazione assistita.
Una commedia che Giorgio Monte e Manuel Buttus presenteranno per la prima
volta in forma di spettacolo dopo un percorso di scrittura e letture sceniche
in progress che ha permesso a Due uomini e un cullo di “prendere
forma”, sera dopo sera, spettacolo dopo spettacolo.
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