il teatrino del Rifo

LA NASCITA DELLA COMPAGNIA

Il teatrino del Rifo, la compagnia teatrale di Giorgio Monte e Manuel Buttus, si costituisce nel 1991, a Torviscosa (Udine), cittadina di Fondazione e importante polo chimico-industriale della Bassa friulana e riunisce un nucleo artistico composto da Giorgio Monte, Manuel Buttus, Gigi Del Ponte, Rodolfo Zamaro, Alberto Mondolo.
Fin dai primi anni il lavoro del gruppo, che diventa in poco tempo un punto di riferimento per giovani attori della Bassa friulana, dedica un’attenzione particolare e appassionata allo studio del teatro di Samuel Beckett, fino alla messa in scena di numerose opere, da Finale di partita (Premio Miglior compagnia al Concorso del Teatro friulano 1988) ad Aspettando Godot (di cui il teatrino del Rifo firma anche una versione in lingua friulana), L’ultimo nastro di Krapp, Stirring Steels (nel 1991, testo ancora inedito in Italia).
Negli stessi anni, Giorgio Monte – attore, che riveste fin dalla costituzione della compagnia anche il ruolo di regista e drammaturgo – intraprende un lavoro di work in progress sugli spettacoli da lui scritti e diretti per il teatrino del Rifo: Attention au glace (‘89), Sub (’89), Autumn (Fuéis) (’89), Smelogranomellò (’90), Piccolo Stranger (’91), Pel di Fiorellino (’92), Smò-men (’92), Senza l’acca (’93), Bye Bye Gigia (’93), Finché la Luna va… (’95).
Alcuni di questi lavori gli valgono riconoscimenti e premi: in particolare, nel 1988 vince il premio come miglior regista al concorso del Teatro friulano per Finale di partita, nel 1990 per lo spettacolo Smelogranomellò, mentre al concorso città di Codroipo 1992 il monologo Smò-men da lui scritto e diretto, vince il premio come miglior spettacolo della rassegna, Finché la Luna va… (’95) viene selezionato fra i sette testi finalisti del Premio nazionale di drammaturgia Luigi Candoni.

I TURCS TAL FRIUL E LE COLLABORAZIONI CON IL CSS

Dal 1994 al 1997, il nucleo cardine della compagnia – Giorgio Monte, Manuel Buttus e Gigi Del Ponte – ha preso parte allo studio, alla messa in scena e alla tournée italiana ed europea dello spettacolo I turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini, prodotto da Teatridithalia Elfo-Porta Romana associati di Milano / Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia / Biennale di Venezia 95, con la regia di Elio De Capitani.
Nel 1998 sempre per Teatridithalia Elfo-Porta Romana associati di Milano, Giorgio Monte prende parte alla messa in scena del testo I rifiuti, la città e la morte di R.W. Fassbinder, per la regia di Elio De Capitani.
Pluriennale la collaborazione del teatrino del Rifo con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, per il quale Giorgio Monte e Manuel Buttus, prendono parte, principalmente come interpreti, a numerose produzioni teatrali.
A partire dal 1992 partecipano infatti come attori agli spettacoli L’assenza, un’ombra nel cuore (’92), regia di Rita Maffei e Fabiano Fantini, Versi: disfida (’94) e Dal Friuli secondo Pasolini (’95), regia di Paolo Patui, Il labirinto di Orfeo, un progetto collettivo di Me ‘o Mat (‘95), A Mestre si cambia, da un testo e con la regia di Paolo Patui (‘97), La famiglia Schroffenstein di E. von Kleist, con la regia di Antonio Syxty (‘98).
Nella stagione 2000/2001 Giorgio Monte e Manuel Buttus interpretano il ruolo di Paul e Franz in Katzelmacher di R. W. Fassbinder, nell’adattamento e con la regia di Rita Maffei, sempre per la produzione del CSS, ripreso in tournée nella stagione 2001/2002 e ospitato a Milano al festival “L’anarchia dell’immaginazione: vent’anni dopo R. W. Fassbinder”, promosso da Teatridithalia.
Nella stagione 2002/2003 sono parte del cast del progetto scenico su La cucina, dal testo di A. Wesker, per la regia di Rita Maffei.
Nella stagione 2008/2009 recitano nello spettacolo La lungje cene di Nadal scritto da Paolo Patui e per la regia di Gigi Dall’Aglio.

LA RADIO, LA TV E IL CINEMA

Nel 1994 il Rifo inizia a partecipare a una serie di trasmissioni radiofoniche ideate da Paolo Patui e condotte da Tullio Durigon per la Radio Rai del FVG.
Nel 1995 gli attori del Rifo sono nel cast di interpreti del film Porzus, per la regia di Renzo Martinelli.
Ancora per la Rai, nel 2001 prendono parte come attori ad un documentario per la trasmissione di Rai 3 “Geo & Geo”, per la regia di Piero Farina.
Nel 2002 Monte gira per Rai 3 lo sceneggiato I fuochi sulle colline di Luigi Candoni, per la regia di Lauro Pittini e per la Rai3 Regionale il Rifo partecipa al doppiaggio del cartone animato Lupo Alberto, tradotto in friulano Berto lof da Elio Bartolini e Paolo Patui. Il doppiaggio in friulano del cartone animato di Silver viene ripreso nel 2007 dalla sede regionale della RAI per la regia di Claudia Brugnetta e Manuel Buttus diventa la voce friulana di Enrico la Talpa mentre Giorgio Monte mantiene il ruolo di Mosè, il cane a guardia della tenuta, sia nella versione per la televisione che per lo spettacolo che prevede il doppiaggio dal vivo delle strisce.
Nel 2007, per la regia di Renato Rinaldi registrano per la Rai Regionale, DDT, un radiodramma in 30 puntate in friulano scritto da Stefano Moratto.
Nel 2008 per la produzione della sede regionale della RAI il Rifo è protagonista di Autogrill, la prima real-com friulana scritta da Paolo Patui per la regia di Claudia Brunetta.
Nel 2005 sono fra gli interpreti del mediometraggio di Piero Tomaselli Lintver, con la colonna sonora di Elisa, girato in Friuli.
Nel 2008 per la prima volta il teatrino del Rifo produce assieme a ACT Multimedia – Cinecittà, il film Velma, primo lungometraggio di Piero Tomaselli, dove Monte e Buttus sono protagonisti assieme a Gianmarco Tognazzi. Il film è stato selezionato in concorso fra le opere di fiction al Festival di Annecy 2009, la più importante vetrina del cinema italiano in Francia.

I PROGETTI SPECIALI SULLA POESIA E CON I POETI

Dal 1995, il Rifo è coinvolto attivamente nel lavoro di confronto fra teatro e poesia determinato dall’incontro fra il teatrino del Rifo e alcuni dei più importanti poeti del Friuli Venezia Giulia e da cui sono nati spettacoli come L’assoluzione – post mortem di Federico Tavan (‘95), I Cercaluna di Pierluigi Cappello (‘96), Confini: un teatro di Leonardo Zanier (‘97), L’anguria d’oro dell’eterno desiderio di Alberto Garlini (‘98), Turismo: un teatro! di Leonardo Zanier (‘99).
Nel 1998 il Rifo produce Ring: viaggio teatrale nella poesia erotica di Eusebio Stella, con la regia di Giorgio Monte, da un’idea di Paolo Patui. Lo spettacolo è stato ripreso, interamente riallestito, nella stagione 2000/2001.
Nell’inverno 2001 il teatrino del Rifo ha ideato in collaborazione con il locale “Bourbon Street” di Torviscosa la sfida di D’ante Litteram!, una lettura integrale della Divina Commedia in 100 puntate settimanali da 15 minuti l’una, affidata a turno ad attori e artisti ospiti, tutti protagonisti di una giocosa e appassionante maratona alla riscoperta del grande poema dantesco.
Nella stagione 2004/05 la lettura della Divina Commedia diventa uno spettacolo teatrale D’ante Litteram! Inferno 3 5 26. La lettura dei canti da parte degli attori del Rifo e del CSS si completa con il commento esegetico del poeta Pierluigi Cappello - premio Montale Europa 2004, Premio Bagutta 2007 e Premio San Pellegrino 2007. Nell’estate 2005 alla lectura dantis il teatrino del Rifo accosta anche la riscoperta di un altro grande classico della letteratura poetica italiana, curando il ciclo “A spasso con l’Orlando… curioso”.

LE VISITE GUIDATE TEATRALI

Dal 1995 collaborano per alcune edizioni dell’Estate in città udinese con l’Associazione delle guide turistiche autorizzate del Friuli Venezia Giulia di Itineraria nella realizzazione delle visite guidate teatrali alla scoperta dei Palazzi e dei luoghi della città di Udine.
Nel 1997 il Rifo guida gruppi di studenti alla scoperta dei segreti della macchina teatrale, una mostra itinerante intitolata Deus Ex-Machina curata da Paolo Patui e dallo stesso Giorgio Monte in occasione dell’inaugurazione del neonato Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Il percorso teatrale è prodotto dal CSS di Udine in collaborazione con il Comune di Udine.
Dal 1999 Giorgio Monte cura le letture sceniche all’interno della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, in collaborazione con il chitarrista Claudio Pio Liniero.

LE PRODUZIONI TEATRALI E LA NUOVA DRAMMATURGIA DEL RIFO

Nel 1998 Monte dirige e interpreta il monologo Schifo di Robert Schneider, un testo che tocca il delicato tema dell’emigrazione e della difficile integrazione interetnica nella Germania degli anni Novanta, curando anche una versione in friulano.
Nel 1998 il teatrino del Rifo mette in scena lo spettacolo Lì di Sandra a li' nouf di sera da un testo del drammaturgo friulano Alberto Luchini.
A partire dalla stagione 2000/2001 il teatrino del Rifo intensifica il lavoro di creazione drammaturgica. Da questa fase nascono spettacoli che si impongono all’attenzione della Regione FVG e ottengono ospitalità di rilievo anche in Italia, per l’attualità dei temi trattati, anche in relazione alla storia civile del nostro Paese.
Primo capitolo di questa fase creativa della compagnia è lo spettacolo Koi(o)nè (in prima rappresentazione a Udine ospite della stagione di Teatro Contatto del CSS), scritto, interpretato e diretto da Giorgio Monte, Manuel Buttus e Gigi Del Ponte, satira politica sul tema dell’identità linguistica in Friuli.
L’anno successivo, sempre per la stagione di Teatro Contatto, produce La strage di Peteano, una fiaba friulana, uno spettacolo che ricorda un episodio “minore” e spesso dimenticato degli anni della strategia della tensione in Italia, scritto con la amichevole collaborazione di Renata Molinari – docente di drammaturgia alla Scuola civica d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, una co-produzione CSS - teatrino del Rifo. Lo spettacolo è stato invitato al Festival di MilanOltre90 e al Festival Primavera dei Teatri ideato da Scena Verticale e presentato a Roma al Teatro Casa delle Culture e a Bologna al Teatro San Martino.
Nel 2002 è la volta dello spettacolo Nero pro domo sua, un excursus giocoso in parole e musica sulla satira romana, da Marziale a Petrolini. Nell’estate del 2002 lo spettacolo è ospite del cartellone dell’Estate ad Aquileia, palcoscenico che si rinnova anche l’anno successivo con uno spettacolo diretto da Maria Antonia Pingitore, La cena di Trimalcione, dove Giorgio Monte e Manuel Buttus sono protagonisti accanto a Bebo Storti.
Nel 2003/2004 Giorgio Monte e Manuel Buttus scrivono e interpretano lo spettacolo Fottuti (‘fanculo!), una commedia esistenziale e autoironica sul ruolo e la vita degli artisti e il mondo dello spettacolo.
Nel 2004 il Rifo debutta al Mittelfest di Cividale del Friuli con lo spettacolo Zingari e politici nell’Olocausto, testimonianza sullo sterminio dei 500.000 zingari uccisi nei lager nazisti.
Nella stagione 2004/2005 la compagnia interpreta, Uscita d’emergenza – volume uno, un adattamento in lingua italiana e friulana di Giorgio Monte, della commedia del grande drammaturgo partenopeo Manlio Santarelli. La commedia, divisa in due volumi – alla Tarantino - ha il suo capitolo finale nel 2006 con, Uscita d’emergenza – volume due.
Nel 2007 Giorgio Monte e Manuel Buttus debuttano come autore e interpreti nello spettacolo Due uomini e un cullo! e nello spettacolo Cui pis par aiar, prodotto dall’Associazione Filarmonica del FVG e liberamente ispirato dal libro “Ai confini del mondo” del giornalista Flavio Vidoni.

IL TEATRO MUSICALE, LE COLLABORAZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI MUSICISTI

Sempre nel 2006 sono interpreti del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart dal libretto di Lorenzo Da Ponte, riduzione, trascrizione e adattamento delle musiche di Johann Nepomuk Wendt riduzione del libretto a cura di Giorgio Monte, uno spettacolo che vanta numerose date nazionali, portato in scena con l’Ensemble Schikaneder, la sezione fiati della Filarmonica del Friuli Venezia Giulia e prodotto dall’Associazione Filarmonica del FVG.
La collaborazione con l’Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia prosegue nel 2007 con la messa in scena dello spettacolo Il Barbiere di Siviglia, una produzione Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia.
Con il musicista Andrea Rucli e l’Associazione Amici di Podrecca il Rifo partecipa alla realizzazione scenico – musicale della Faschingspantomime kv 446 di W. A. Mozart, nell’adattamento e riedizione musicale a cura di Vladimir Mendelssohn e la trasformazione del canovacci a cura di Quirino Principe, una produzione dell’Associazione S.Gaggia del FVG.
In collaborazione con il Coro di voci bianche Artemìa e il Piccolo coro Artemìa diretti dai maestri Denis Monte e Barbara Di Bert, il teatrino del Rifo realizza l’opera Brundibàr, spettacolo che vede impegnati 50 bambini dai 6 ai 18 anni andato in scena per celebrare la Giornata della Memoria 2007.
Nel 2008 Buttus assieme a Monte e ai musicisti Ermes Ghirardini e Stefano Bulfon interpretano lo spettacolo Voci d’Acqua prodotto dal PIC – Progetto integrato cultura del Medio Friuli.

LE PRODUZIONI DI TEATRO PER RAGAZZI

Nello stesso anno con Giorgio Monte e Manuel Buttus sono autori e interpreti di Soldatini pieni di piombo, uno spettacolo sul dramma dei bambini soldato nato su invito del CSS per essere programmato all’interno della stagione TIG - Teatro per le nuove generazioni del CSS e rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori di Udine e Provincia. La collaborazione con il TIG prosegue anche nel 2009 per la XII stagione con lo spettacolo Ballo e Bullo nel Paese degli Allocchi, una nuova scrittura teatrale, diretta e interpretata dal duo del Rifo.
Entrambi gli spettacoli hanno anche una loro versione per il pubblico adulto.
Contemporaneamente all’attività autorale e attorale il teatrino del Rifo ha maturato una pluriennale esperienza di pedagogia teatrale, dirigendo stage rivolti agli adulti e laboratori per gli studenti di tutti gli ordini, dalle scuole elementari alle scuole medie inferiori e superiori.
Fra le esperienze più significative, la direzione per cinque anni di compagnie per il Palio studentesco, a San Giorgio di Nogaro e Palmanova. Nel 1999 lo spettacolo ideato per il gruppo di studenti di San Giorgio di Nogaro, vince il Palio di Fiumicello e viene selezionato per partecipare alla rassegna nazionale di gruppi teatrali scolastici a Serra San Quirico (Ancona).
Nell’anno 2006 il gruppo teatrale delle scuole medie di Torviscosa da lui diretto si è classificato al secondo posto alla rassegna teatro scuola di Fiumicello e per la seconda volta viene invitato a partecipare alla rassegna nazionale.
Dal 2007, e sempre all’interno del Progetto TIG del CSS, il teatrino dl Rifo dirige La Meglio Gioventù, un’attività di laboratorio per ragazzi fra i 16 e i 29 anni, parte integrante dell’attività di teatro per le nuove generazioni del CSS.

IL TEATRO NEI LUOGHI E LA PROMOZIONE CULTURALE DEL TERRITORIO

Dal 2004 con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il teatrino del Rifo cura la programmazione de Il Teatro nei Luoghi, manifestazione giunta alla Sesta Edizione.
Questa rassegna itinerante di spettacoli e appuntamenti teatrali e musicali è diventata una significativa e determinante opportunità di cultura e spettacolo dal vivo per l'ampio territorio a cui si rivolge, in primo luogo quello della Bassa friulana, ma con estensioni variabili anno dopo anno verso altri territori della Regione Friuli Venezia Giulia.